Quali criterio prevalente nel concorso negli oneri al mantenimento (La responsabilità genitoriale) dei figli? In molte occasioni ho approfondito il tema del mantenimento dei figli, anche maggiorenni (Mantenimento figlio maggiorenne). ggi, il criterio prevalente per il concorso negli oneri di mantenimento si basa sul concetto di proporzionalità (art. 337 tre, comma 4, cc. )
Il 316 bis cc stabilisce che i genitori debbano adempiere all’obbligazione di mantenimento in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità professionale. uando si parla di rispettive sostanze va analizzato in quadro complessivo (Reddito e patrimonio dei coniugi). enza dubbio, occorre verificare i redditi di entrambi, beni immobili, investimenti. a proporzionalità, inoltre è connnessa alla solidarietà tra coniugi. na interessante sentenza della Cassazione Civile (n.19299/2020) si è espressa sul concetto di concorso negli oneri al mantenimento. n particolare, sulla proporzionalità. er la detrminazione dell’assegno non può essere considerato solo il reddito.
Non si può prescindere da una valutazione comparata dei redditi ma vanno analizzate anche le esgenze attuali del figlio. on va escluso il tempo di permanenza c/o l’uno e l’altro genitore. i considera il tenore di vita e i compiti domestici e di cura assunti da entrambi. l principio cardine è la proporzionalità. ontinuando nella riflessione. nche nei confronti dei terzi i genitori sono obbligati solidali. l genitore contraente ha diritto di regresso nei confronti dell’altro. nalogamente, il genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio può domandare integrale rimborso di quanto speso. omunque può richiedere quello che non gli sarebbe spettato in ragione del criterio di proporzionalità.
(Cass civ 20509/2010, nr. 26575/2007).
Il principio di proporzionalità sancito dall' art. 337 ter c. c. deve essere determinato con riferimento al complesso patrimoniale di ciascuno. eve andar oltre i redditi da lavoro autonomo o dipendente. eve comprendere ogni altra forma di reddito o utilità. nche investimenti che potrebbero produrre nuovi profitti, rivalutabili.
Infatti, il mantenimento si esauriscenella mera elargizione di somme. onsta di tutte quelle attività atte allo sviluppo psicofisico del figlio. rova ne è che non si esaurisce con il compimento della maggiore età. (Il mantenimento del figlio maggiorenne)
La valutazione complessiva trova la sua massima applicazione nelle novità anche introdotte già nel 2006. ia con riferimento alla valenza che si da ad attività e situazioni normalmente prive di immediate implicazioni patrimoniali. ia grazie alla possibilità del giudice di valutare attraverso presunzioni, se precise e concordanti. on solo, la possibilità di fare accertamenti tramite polizia tributaria.
Vale, molto spesso, la pena trovare un accordo preventivo. alvolta alcuni accordi, liberamente sottoscritti, possono anche derogare alla proporzionalità. iò solo se non in contrasto con con gli interessi indisponibili sottesi. www. avvocatoansidei. it
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Per completezza, puoi consultare anche il portale www. normattiva. it.
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